Artigiani che da anni nel totale anonimato realizzano scarpe firmate dai grandi nomi della moda internazionale ora hanno deciso di unirsi in un collettivo per un personale progetto creativo di avanguardia artigiana.

La reinterpretazione delle sneakers iconiche del panorama internazionale del footwear.

L'intenzione dichiarata è fondare un nuovo standard, portare l'alta calzoleria italiana in territori lontani da quelli tradizionali, attraverso l'esigenza iconoclasta di aprire la strada ad un nuovo modo di intendere sia la scarpa fatta a mano che la scarpa sportiva. Rispettando l'estetica originaria delle sneakers iconiche lavorare sulla costruzione della scarpa per realizzarne una nuova versione interamente fatta a mano.

Le sneakers entrano quindi nella calzoleria, mentre le rigide regole della disciplina calzolaia entrano nel lifestyle.

Si crea un corto circuito, le scarpe più popolari al mondo vengono realizzate con le tecniche più esclusive al mondo. Ogni scarpa è un pezzo unico, ogni paio il risultato di 35 ore di lavoro, ogni elemento della scarpa è personalizzabile, le combinazioni sono infinite e senza l'utilizzo di alcun macchinario.

Solamente le mani dei calzolai, i loro strumenti e la cura maniacale del dettaglio: il vero fatto a mano,
l'eredità italiana.

Senza l'impeccabile regolarità tipica degli oggetti fatti a macchina ogni paio risulta unico, simile ma differente dagli altri. Qui l'imperfezione si eleva a garanzia del fatto interamente a mano, come fosse la firma dell'essere umano.

Una visione delle cose che si avvicina molto al concetto giapponese del wabi-sabi, un ideale di bellezza che si allontana dall'asettica perfezione e che non vuol essere uno stile decorativo ma un'intera visione del mondo. Trovare la bellezza nell'imperfezione significa riconoscere l'autenticità del processo di costruzione interamente a mano, comprendere l'unicità dell'oggetto e vedere nelle piccole imperfezioni un valore aggiunto che dona carattere all'oggetto.

Il prodotto delle mani di un artigiano ha una storia da raccontare, parla di genuinità e i materiali naturali utilizzati parlano la stessa lingua, é un lavoro fuori dal tempo, dove l'utilizzo di antichi strumenti e i lunghi tempi necessari per processi come la preparazione del cuoio, l'autoproduzione delle colle e l'essiccazione delle stesse sono una specie di antidoto al nostro veloce e massificato mondo. Tutto è fatto per provocare nel committente, alla consegna del prodotto, una sensazione a metà strada tra la serenità e l'ardore, le stesse sensazioni che l'artigiano prova costruendo il prodotto stesso.