La lavorazione Opanka è un antico metodo di costruzione della suola in cuoio proveniente dalla tradizione balcanica, fu recuperata e migliorata in Italia verso la fine degli anni settanta, ma ben presto fu abbandonata dal mercato a causa della complessità della costruzione e dei lunghi tempi necessari per la sua realizzazione.

Per costruire una suola opanka è necessario ammorbidire in acqua per un’intera notte un foglio di cuoio conciato al vegetale e sagomarlo sulla forma del piede utilizzando unicamente pinza e chiodi in modo tale che il cuoio avvolga perfettamente la forma, una volta atteso il tempo necessario perché il cuoio si asciughi questo deve essere profilato e tagliato a mano perché ne risulti una suola ‘a guscio’ durevole e flessibile che accolga perfettamente il piede.

Le ore impiegate per realizzare ogni singolo paio e le tecniche non comuni necessarie escludono la lavorazione Opanka dalla quasi totalità delle calzolerie e naturalmente dai luoghi di produzione di calzature di massa, eleggendola a rarità nel mondo della calzoleria, inoltre utilizzare questa antica tecnica di lavorazione del cuoio per realizzare sneakers ha come obiettivo quello di guidare un’avanguardia artigiana che apra la strada ad un nuovo modo di intendere sia la scarpa fatta interamente a mano che la scarpa sportiva.